Otto giovani capovaccai sono stati liberati in Basilicata nell’estate 2019

Otto giovani capovaccai nati in cattività al CERM Centro Rapaci Minacciati sono stati liberati in Basilicata, nel Parco Naturale Regionale della Murgia Materana, in due diverse operazioni di rilascio messe in atto tra fine luglio e metà agosto 2019 dall’Associazione CERM e da ISPRA.

Lucrezia, giovane di due anni

Mai prima d’ora in Europa era stato liberato un così elevato numero di capovaccai nello stesso anno: ciò è stato reso possibile grazie al cospicuo numero di pulcini che, negli ultimi anni, sono nati in cattività al CERM.

La liberazione, per la prima volta, ha coinvolto contemporaneamente animali di tre diverse età: Leonardo e Nino nati nel maggio 2019, Diego, Jane e Kate nati nel 2018 e Beatrice, Francesca e Lucrezia nate nel 2017. Si è trattato di una prima volta anche per quanto riguarda la liberazione di giovani di due anni di età, in Italia mai sperimentata in precedenza visto che sinora erano stati liberati solo individui nati nello stesso anno oppure nell’anno precedente.

Diego, giovane di un anno

Prima della liberazione gli animali sono stati ospitati per alcuni giorni in una cassa-nido situata in una posizione strategica nella Murgia materana, già impiegata per il rilascio di due individui nel 2018. Dopo questo breve periodo di ambientamento, la cassa-nido è stata aperta ed i giovani capovaccai sono stati liberi di involarsi.

Nei pressi della struttura è stato allestito un punto di alimentazione supplementare mentre altri aiuti alimentari sono stati forniti nelle aree via via frequentate dai giovani avvoltoi, tutto ciò allo scopo di facilitarne l’adattamento alla vita selvatica.

Rifornimento di cibo nell’area di rilascio

La liberazione si è articolata in due turni di rilascio: il primo, con apertura della cassa-nido il 29 luglio, ha interessato i tre individui nati nel 2018 ed uno tra quelli nati nel 2017 (Francesca), mentre il secondo, con apertura della cassa nido il 15 agosto, ha coinvolto i due giovani nati nel 2019 e due di quelli nati nel 2017 (Beatrice e Lucrezia).

I quattro giovani capovaccai del secondo rilascio

Tutti gli otto giovani avevano già trascorso del tempo non distanti dall’area di liberazione, ospiti delle voliere del Centro Recupero Animali Selvatici di Matera.

Le operazioni di rilascio sono state organizzate dall’Associazione CERM e dall’ISPRA e vi hanno preso parte diversi volontari. Sul campo, in particolare, hanno operato Guido Ceccolini e Anna Cenerini (CERM), Alessandro Andreotti, Andrea Ferri e Arianna Aradis (ISPRA), Matteo Visceglia e Mariangela Francione (CERM e CRAS Matera – Oasi di G. Giuliano), Maristella D’Addario e Victor Hugo Muñoz Mora.

Trasferimento nella cassa-nido dei primi quattro capovaccai liberati

Gli spostamenti degli otto giovani vengono monitorati dall’ISPRA e dall’Associazione CERM grazie ai datalogger GPS/GSM con i quali sono equipaggiati e che sono stati messi a disposizione da ISPRA e dalla VCF Vulture Conservation Foundation.

Francesca equipaggiata con un datalogger GPS/GSM

I Carabinieri forestali e numerosi volontari saranno informati in tempo reale sulla localizzazione dei capovaccai durante la migrazione autunnale verso l’Africa in modo da poter intervenire per evitare episodi di bracconaggio e fornire, se necessario, supporto ai giovani avvoltoi.

Monitoraggio degli animali liberati

Life Egyptian Vulture

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