Diego e Lucrezia tornano a casa!

Nel maggio 2020 Diego e Lucrezia, dopo aver trascorso autunno ed inverno rispettivamente nella Sicilia sud-occidentale ed in Calabria meridionale, hanno fatto ritorno in Basilicata, dove erano stati liberati nell’estate 2019.

I due giovani capovaccai, nati al CERM Centro Rapaci Minacciati rispettivamente nel 2018 e nel 2017, avevano abbandonato a settembre 2019 l’area di rilascio, localizzata nel Parco Regionale della Murgia Materana, ed avevano intrapreso la loro prima migrazione che, però, si era fermata soltanto un po’ più a sud, in Italia meridionale. Invece, altri tre giovani capovaccai liberati assieme a loro – Jane, Noè e Leonardo – avevano proseguito verso l’Africa.

Diego e Lucrezia erano stati liberati ad un anno e due anni di età per verificare se all’aumentare dell’età di rilascio l’istinto migratorio diminuisse sin quasi a cessare. Evento che si è verificato per tre dei quattro soggetti di uno-due anni di età che hanno iniziato la migrazione e che, infatti, si sono fermati a svernare in Italia.

Il 17 maggio 2020 Diego ha lasciato la zona prescelta per lo svernamento per volare prima nella Sicilia centro-settentrionale e poi dirigersi verso est e superare lo Stretto di Messina. Dopo aver risalito la Calabria lungo il versante ionico, il 27 maggio Diego ha raggiunto la Basilicata. Lungo il tragitto ha visitato diverse aree che, in anni più o meno lontani, ospitavano coppie nidificanti di capovaccaio. Lucrezia ha lasciato il 20 maggio la sua zona di svernamento calabrese e dopo una breve puntata nella Puglia centro-settentrionale ha raggiunto la provincia di Matera; qui il 24 maggio ha sostato proprio nell’area in cui era stata liberata meno di un anno fa.

La migrazione primaverile 2020 di Diego, Lucrezia e Sara

L’arrivo in Basilicata di Diego e Lucrezia è stato preceduto da quello di Sara che, liberata dal CERM nella vicina Oasi LIPU della Gravina di Laterza (in Puglia) nel 2015, ha terminato il 5 maggio la sua migrazione primaverile iniziata in Niger, paese della fascia sub-sahariana nel quale aveva svernato.

Sara era già tornata in Italia nella primavera del 2019 dopo quattro anni trascorsi in Africa, per poi affrontare una nuova migrazione verso il Niger alla fine dell’estate.

 

Life Egyptian Vulture

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