Anche Tobia, capovaccaio liberato in Calabria nel 2015, torna in Italia dopo quattro anni trascorsi in Africa

A pochi giorni dal rientro di Sara, torna in Italia anche Tobia, un altro capovaccaio nato al CERM e liberato nel 2015. Dal sito di liberazione, in Calabria, era migrato in Mali percorrendo una rotta migratoria particolarmente insidiosa.

Tobia con altri giovani capovaccai al momento del rilascio (2015)

Il 19 maggio 2019 Tobia ha raggiunto la Sicilia: per quattro anni era rimasto quasi costantemente nel Mali centro orientale, dal quale si era spostato solo nel 2018 per una breve “villeggiatura” estiva in Algeria e Tunisia.
Per gli esperti del CERM, che non ricevano più suoi segnali GPS/GSM da oltre otto mesi, il suo ritorno in Italia è stata una magnifica sorpresa ed immediatamente, come nel caso dell’arrivo di Sara, è stata allertata la rete di monitoraggio e supporto composta da ornitologi e personale dei Carabinieri forestali che è coinvolta nel progetto LIFE Egyptian vulture.
Tobia, nato al CERM il 17 giugno 2015, era stato liberato nel crotonese il 7 settembre 2015 dopo un breve periodo di ambientamento che aveva trascorso all’interno di una cassa-nido adeguatamente attrezzata. Il rilascio era stato organizzato dall’Associazione CERM in collaborazione con l’Associazione StOrCal e su incarico del Ministero dell’Ambiente; il supporto della Vulture Conservation Foundation aveva permesso di equipaggiare Tobia con un datalogger GPS/GSM grazie al quale è possibile seguirne gli spostamenti.

Tobia prima del trasferimento nel sito di rilascio (2015)

La migrazione di Tobia era stata veramente straordinaria perché il giovane capovaccaio, dopo aver lasciato il sito di liberazione il 18 settembre 2015, aveva intrapreso una rotta inusuale e pericolosa: invece di dirigersi verso la Sicilia occidentale e da lì “volare” in Tunisia percorrendo un breve tratto di Mar Mediterraneo, il 24 settembre aveva lasciato la Sicilia nella sua parte sud-orientale (dintorni di Augusta, SR) e, dopo una traversata di 95 km, era giunto all’Isola di Malta, sito notoriamente interessato da un intenso bracconaggio e molto pericoloso per l’avifauna migratrice.
Grazie al monitoraggio costante degli spostamenti ed alla collaborazione tra gli operatori del CERM ed ornitologi, Polizia e cacciatori del’Isola di Malta, Tobia era stato localizzato e poi sorvegliato fino a quando, la mattina del 25 settembre, non aveva lasciato Malta e ripreso la traversata verso l’Africa.

Mappa del ritorno in Italia di Tobia nel 2019

Dopo 411 km e 14 ore di volo sul mare, nella serata dello stesso giorno era finalmente approdato sulle sponde della Libia, alla periferia ovest di Misurata. Da lì, nei giorni seguenti, aveva attraversato Libia ed Algeria e raggiunto il Niger centro-occidentale, dove si era insediato per alcune settimane. In totale, dal sito di rilascio, aveva percorso 3.466 km in 17 giorni. In seguito Tobia si era spostato nel Mali nord-orientale, circa 300 km più ad ovest.
Interessante rilevare che nella stessa area aveva svernato negli anni 2006-2009 il giovane capovaccaio Arianna, nato al CERM e liberato in Puglia nel 2006.

Life Egyptian Vulture

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